VARIANTI AL PRG: TRA MITI E LEGGENDE

data 17 settembre 2010

Da molti mesi si parla di PRG e di cementificazione di Siracusa. Il PRG (Piano Regolatore Generale) è lo strumento che definisce la destinazione d’uso dei terreni in una città e fornisce le direttive su come eventualmente costruire (cubatura, altezza max dell’edificio etc.) su un terreno quando per lo stesso è stata richiesta e ottenuta una concessione edilizia. Il PRG garantisce la possibilità di richiedere una “concessione edilizia” su un terreno edificabile, ma ciò non vuol dire che il comune è obbligato a rilasciarla ad ogni costo pena il risarcimento dei danni. Quattordici tra i più autorevoli avvocati di Siracusa, tra cui (Avv. Giovanni Sallicano) Presidente Camera Amministrativisti “Armando Corpaci e Michele Messina),(Avv. Glauco Reale) già Presidente Consiglio Ordine Avvocati Siracusa, (Avv. Salvatore Salerno) Consigliere Ufficio Legislativo e Legale Regione Sicilia, (Avv. Paolo Tuttoilmondo), (Avv. Lucia Sciacca) cassazionista Consigliere Consiglio Ordine Avvocati di Siracusa, (Avv. Nicola Giudice) cassazionista, (Avv. Giuseppe Arnone), (Avv. Giuseppe Piccione) cassazionista, (Avv. Giuseppe Storaci), (Avv. Marilena Del Vecchio), (Avv. Corrado V. Giuliano) cassazionista, (Dr.ssa Francesca Felice),
affermano a tal proposito che il Prg è espressione del potere pubblico a cui gli interessi dei cittadini sono subordinati. «Se si stabilisce che una zona è edificabile il privato non ottiene il diritto a costruire, ma solo la possibilità di farlo perché lo strumento edilizio lo prevede, il diritto matura solo quando la pubblica amministrazione rilascia la concessione o approva un piano di lottizzazione». Inoltre, la pubblica amministrazione può adottare varianti con motivazioni non necessariamente approfondite sulla destinazione, o variazione, di destinazione delle aree. «In particolare - proseguono - le scelte urbanistiche destinate a tutelare l’ambiente non richiedono una diffusa analisi argomentativa con riguardo al valore del paesaggio tutelato». Il comune ha dalla sua, ampia discrezionalità nell’applicazione del prg che può essere variato (variando la destinazione urbanistica di un terreno) senza incorrere in risarcimenti di alcun tipo se non è stata ancora rilasciata una concessione edilizia . A confermare questa tesi vi sono numerosissime sentenze del TAR e del Consiglio di Stato che arrivano sino al 2010 (Tribunale Amministrativo Regionale Lombardia - Milano, Sezione 4 Sentenza 24 maggio 2010, n. 1654; sentenza del Consiglio di Stato, Sezione 4 27 luglio 2010, n. 4920 ). Inoltre nel caso in cui sia già stata rilasciata una concessione è possibile variare la destinazione d’uso del terreno a patto che il comune destini allo stesso scopo un’area differente facendo ricorso alla “compensazione traslativa”, senza per ciò dover sborsare ingenti somme di risarcimento per danni a chi su quel terreno voleva costruire. E’ quindi ora di cancellare il mito dei “diritti acquisiti” ( visto che nessuna concessione edilizia è stata ancora rilasciata ne alla Pillirina ne a ridosso delle mura Dionigiane all’Epipoli) insieme a quello delle ingenti somme di risarcimento ai danni del comune in caso di variante al PRG, dato che le sentenze appena menzionate affermano il contrario.

Video:
SIRACUSA - BENVENUTI NELLA CITTA' DEL CEMENTO
Download: Appendice di Andrea D'Angelo (Consegnata a tutti i consiglieri comunali in occasione del consiglio del 6 settembre)

Siracusa, revisione, PRG, Pillirina, Mura Dionigiane, Epipoli, consiglio comunale, cementificazione, ambiente



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