"6 settembre 2010" : SIRACUSA SI E' SVEGLIATA!!!

data 07 settembre 2010

Mai nella storia del Consiglio Comunale si era vista una partecipazione così numerosa e interessata. Oltre 200 persone, tra singoli cittadini e rappresentanti di Associazioni sono intervenuti a difendere con alto senso di democrazia e responsabilità posizioni a tutela del territorio-patrimonio pubblico, rimanendo vigili e attenti fin oltre la mezzanotte per assistere ad un lungo ed estenuante dibattito che ha offerto qualche spunto di riflessione ma anche sterili e retorici interventi per differenziare e condannare l’abusivismo privato piuttosto che quello pubblico. Numerose le posizioni critiche e di distinguo, se non di contrapposizione, tra gli stessi componenti della coalizione di maggioranza, al punto da confondere il pubblico circa l’individuazione del gruppo o sottogruppo di appartenenza. Eclatanti, per la loro dura critica alle scelte dell’Amministrazione, le posizioni del presidente della Commissione Urbanistica, Salvo Sorbello, del gruppo che fa riferimento all’on. Granata, dell’ex assessore Castagnino, del consigliere MPA Di Stefano e di altri singoli consiglieri.
Tali forti prese di posizione, assieme a quelle dello schieramento dell’opposizione facevano presagire un grande scatto di orgoglio e di coraggio in Consiglio che avrebbe reso possibile una sconfitta della coalizione di governo, eventualità quasi subito rientrata dopo l’intervento del consigliere PDL Cavarra che ha presentato un documento sottoscritto dagli stessi consiglieri che si erano distinti per le loro posizioni critiche e che in sostanza rinvia sine die la discussione e la votazione del PRG.
Con la votazione finale, convulsa e nervosa, si assisteva ad un penoso dietro front dei momentanei dissidenti (tutti tranne Di Stefano) e si vanificavano le aspettative del pubblico che paziente e speranzoso, si aspettava ben altro risultato.
La decisione di rinviare la votazione (pur prevedendo l’istituzione di un tavolo tecnico e la possibilità di integrare le indicazioni degli Uffici competenti e della Commissione Urbanistica) ha fortemente deluso le aspettative delle Associazioni intervenute.
Il documento della Commissione Urbanistica, l’ampio dibattito sviluppatosi erano sufficienti per arrivare alla votazione di un atto di indirizzo che adottasse le modifiche necessarie per correggere il tanto discusso PRG e adeguarlo alle esigenze di tutela del paesaggio e alle prescrizioni del Piano Paesistico di prossima approvazione.
Un chiaro e preciso atto di indirizzo da parte del C.C. avrebbe permesso agli organi competenti, anche con il supporto dei contributi prodotti dalle associazioni, di approfondire in tempi certi tutti gli aspetti tecnici.
Temiamo, invece, che nelle more di un rinvio sine die, eventuali delibere potrebbero risultare tardive oltre che inutili quando nulla ci sarebbe più da salvare né le coste né l’Epipoli.
Nonostante tutto invitiamo l’opinione pubblica a non mollare, a continuare a difendere con passione il patrimonio di coscienza civile, democratica e responsabile che si è costruito attorno alla vicenda PRG.
L’alba di una nuova e straordinaria coscienza civile è apparsa nello scialbo e sciroccoso scenario della società civile siracusana. Un cammino che bisognerà proseguire con rinnovato impegno per partecipare sempre più numerosi alle iniziative che si continueranno ad adottare compresa la partecipazione attiva ai lavori dei prossimi consigli comunali e al continuo richiamo dei singoli consiglieri alla responsabilità per le funzioni che sono chiamati ad esercitare in nome e nell’interesse della collettività.

Il coordinamento SOS Siracusa.

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Siracusa, revisione, PRG, Pillirina, Mura Dionigiane, consiglio comunale, cementificazione



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