ANTIGONE di Sofocle ''Il teatro a difesa delle Mura Dionigiane''

data 31 maggio 2011

ImageUna serata magnifica si è svolta ieri (30 maggio 2011) tra le mura del castello Eurialo. Il cielo minaccioso di pioggia non ha scoraggiato le oltre cinquecento persone accorse per l’occasione fino a Belvedere. Un lunedì sera da ricordare soprattutto per la stupenda interpretazione che hanno saputo regalarci i ragazzi dell’Accademia dell’INDA G. Monaco: Giuliana Di Stefano, Elisa Golino, Sebastiano Fazzina, Andrea Spatola, Giulia Zuppardo, Alessandro Aiello, Alice Bronzi, Lisa Lo Presti, Laura Piazza, Valentina Territo, Francesco Scaringi, Valentina Rubino, Giulia Diomede, Lucia Blanco, Giuseppe Orto, Luca Di Mauro, Davide Geluardi, Giusy Ragozzi, Francesca Catania e Massimo Tuccitto.
L’Eurialo, dopo lunghi anni di abbandono – dimenticato dai più che al sentir la parola «castello» si sarebbero diretti verso il castello Maniace – è tornato a risplendere. Trasformatosi per l’occasione in teatro naturale si è illuminato d’arte e di cultura. La rappresentazione dell’Antigone, attraverso momenti di pietà e di pathos, ha trasportato gli spettatori indietro nel tempo fino al 442 a.C., anno della prima rappresentazione della tragedia di Sofocle ad Atene.
Dal castello Eurialo si contempla un paesaggio meraviglioso, che nei secoli passati ammaliò i più grandi poeti e viaggiatori, giunti fin qui per affacciarsi dalle sue antiche mura e goderne il silenzio e la visione.
E proprio dalla antica rocca si dipartono le cosiddette Mura Dionigiane, l’ampio baluardo di difesa di età classica ed ellenica, che come in un forte e gigantesco abbraccio, stringe a se da più di due millenni la nostra amata Siracusa. Noi crediamo fermamente che il più grande complesso murario e fortezza dell'antichità non debba essere mai sfregiato dal cemento di case e palazzi che lì davanti si vogliono realizzare! Se il PRG di Siracusa ha recepito tale scelta, la carta dei Beni Paesaggistici è rimasta tuttavia inalterata. Di conseguenza, si prevede ora di costruire lì dove esiste un vincolo archeologico (art. 10 dei Beni Culturali), in contrasto alle disposizioni fornite dal CRU (Comitato Regionale per Urbanistica) sull’attuale PRG:


Il parere fu disatteso e il PRG – in contrasto con il vincolo archeologico – fu lo stesso approvato.
Tuttavia, la convalidazione del PRG e improbabili cessioni a favore del Comune di Siracusa non possono eludere l’esistenza di un Vincolo Archeologico che normativamente sovrasta qualsiasi altra disposizione!

Per difendere l’esistenza di tale vincolo archeologico e in vista dell’art. V della Costituzione (La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione), per difendere un monumento unico al mondo, le antiche mura dionigiane (nota in tutto il mondo è descrizione della costruzione del muro settentrionale sotto il tiranno Dioniso I, formulata dallo storico Diodoro Siculo - Diod. XIV 8) presto invieremo una grande raccolta di firme a Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica Italiana perché non è possibile continuare a fare scempio di Siracusa a danno dei luoghi che caratterizzano la nostra identità di “siracusani” e il volano per il nostro futuro sviluppo economico e culturale che non può essere confinato solo al Teatro Greco o a Ortigia. Occorre ampliare i nostri orizzonti e capire che l’Eurialo e i nostri siti archeologici, unici al mondo possono essere degli attrattori turistici di estrema importanza se tutelati e valorizzati agli occhi dei turisti e degli stessi siracusani molti dei quali già da oggi potranno dire di aver visto per la prima volta il Castello Eurialo e Siracusa da una prospettiva diversa.

Download: Articolo Conferenza Stampa (Gazzetta del Sud 28.05.2011)

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